Trieste
Sdraiata sfacciatamente sensuale
provochi il tuo mare,
ti lasci amare e sedurre
da dolci o impetuose onde
non hai paura,
il tuo respiro è forte
a pieni polmoni
soffi prepotente
scuotendo anime e cose
vecchi e bambini.
lasciandomi vagare nelle tue vene
dove ingialliti lampioni sbadigliano
e fioca luce mi accompagna verso
Miramare
castello abbagliante nelle tue acque
vanitoso si specchia
ricordando passioni e amanti,
la tua voce mi invita a salire
m'inerpico felice su scale e mattonate
eccola...
S.Giusto
e qui cannoni e campane
san di ferro e sangue,
godendo di profumi e ricordi
le tue perle bianche mi attirano,
cammino per ore
arrivo quasi in paradiso,
una panca e un tavolino vecchio
zuppi d'intemperie
mi offrono riposo e un bicchier di vino,
con un sorso di tocajfra le labbra
e la tua vita ai miei piedi
ammiro le tue rocce dure
immortali a guerre e disfatte
il carso
covo di vipere e grandine,
da quassù fulgida sei
colma di vita e allegria vera,
incastonata come uno zaffiro
ti offri alla mia fantasia
e ti farò regina
con corona elegante di pietra
mantello di bora nera,
il tuo faro per scettro
il trono sarà solo il mare
ti amo Trieste
e tu mi amerai...